Tag

, ,


The Naked Woman

Image via Wikipedia

La dismorfofobia è un’eccessiva preoccupazione per il proprio aspetto fisico. Si percepisce come negativo un aspetto del proprio corpo, così tanto da risultare un problema per la persona affetta, tale da volersene liberare. L’approccio psicologico tratta la non-malattia quasi come lo fosse, vediamo com’è definita dalla fonte ufficiale:

“L‘ eccessiva preoccupazione comporta una significativa tensione emozionale, isolamento sociale e una carenza significativa di benessere nelle vita di relazione, nel lavoro e nell’istruzione.
I pazienti sviluppano comportamenti ritualistici ripetitivi e ossessivi, come il guardarsi alla specchio, l’acconciarsi in modo eccessivo e il porre frequenti domande per ottenere rassicurazioni dalla famiglia, dagli amici e dai medici.
L’autoconsapevolezza può essere di grado elevato, inesistente o variabile nel tempo. La comparsa del disturbo avviene generalmente durante l’adolescenza ma la patologia può diventare cronica.
L’incidenza è sconosciuta, si ritiene che ne sia affetto fino all’ 1% della popolazione degli USA.
La non-malattia dermatologica consta spesso anche di disturbi dolorosi caratterizzati da “bruciore” nella sede corporea affetta, in assenza di un’evidente patologia cutanea. La variante delirante è considerata un disturbo distinto, una psicosi ipocondriaca monosintomatica.
I pazienti con dismorfofobia sono in genere ossessionati dalle sedi corporee più importanti nell’immagine esteriore e le fissazioni più frequenti riguardano il volto, il cuoio capelluto e i genitali.

Il disturbo psichico più frequentemente associato alla dismorfofobia è la depressione, che si sviluppa però nella maggior parte dei pazienti in seguito alla comparsa della dismorfofobia e può rappresentare una risposta al disturbo.

I pazienti sono spesso molto irrascibili e talvolta presentano idee suicide (soprattutto le donne con problemi al volto) o pericolose per la vita. Altri problemi psichiatrici segnalati in associazione a questa condizione comprendono il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi borderline della personalità, narcisistico, la fobia sociale e problemi coniugali.
La diagnosi di dismorfofobia è in genere facile. Se interrogato, il paziente riferisce preoccupazioni riguardo la comparsa, o lamenta un eccessivo bruciore in determinate sedi corporee, nonché tensioni emozionali ed effetti negativi della sua situazione sulla propria vita.
All’anamnesi, si possano spesso riscontrare una famiglia e amici stressati, isolamento sociale e atteggiamenti rituali ripetitivi.”

(American Psychiotric Assaciation. Diagnostic and Statisticai Manual of Mentai Disorders. 4th ed. Washington, DC: American Psychiatr’ic Association, 994)

(Cotterili JA. Body dismorphic disorder. Dermatol Clinics 1996; 14:457-463)

L’interpretazione sociologica parte da un assunto di base, l’uomo e il suo corpo: un rapporto indefinito. Possiamo considerare come oggi le persone si percepiscano in base allo sguardo altrui ricevuto. Il consenso sociale rappresenta un motivo per cui le persone chiedono l’approvazione di un amico,di un parente o di un partner. L’interesse che si mostra verso il proprio corpo, in realtà è l’ansia scaricata sullo stesso. Le tensioni accumulate di una vita trascorsa a piacere agli altri, ad adattarsi ad un mito della perfezione. Di converso, preoccupazioni quotidiane e ritmi di vita veloci rendono l’individuo attivo e quasi difficilmente pensa ai propri difetti fisici, manca proprio il tempo per farlo! Nel caso specifico, le persone che vivono questa problematica, sanno di non essere compresi e magari anche giudicati, vivono il disagio di sentirsi considerati “superficiali”. Si rischia il senso di smarrimento, la perdita della propria identità. L’idea di volersi adattare necessariamente a dei modelli preconfezionati dalla società è la motivazione che spinge le persone a fossilizzarsi sul proprio aspetto fisico ma in fondo il vero problema parte sempre da ciò che l’individuo ha vissuto nella propria vita. Il contesto ambientale può condizionare i suoi gusti, le sue preferenze, le sue rappresentazioni mentali di come dovrebbe essere un corpo per lui/lei amato. L’etologia ci aiuta a comprendere il comportamento animale, associato all’uomo. Un esempio notevole è l’etologo Desmond Morris, che nel suo libro – l’animale donna – spiega il motivo per cui si preferiscono determinati aspetti delle donne rispetto ad altri, perché le donne ambiscono ad una forma snella piuttosto che normale, il perché gli uomini amino le labbra carnose piuttosto che quelle sottili e così via; ogni aspetto del corpo viene messo sotto osservazione. Lo consiglio di leggere perché è un libro molto istruttivo e normalizza il punto di vista di chi intravede in un’insoddisfazione perenne una malattia.


The dysmorphophobia is an excessive concern for their physical appearance. Is perceived as a negative aspect of their body, so as to be a problem for the affected person, such as vocal determination to leave. The psychological approach is the non-disease almost as it were, we see it is defined by the official source:

“The ‘excessive preoccupation causes significant emotional stress, social isolation and a significant shortage of well-being in social life, work and education.
Patients develop obsessive and repetitive ritualistic behaviors, like looking in a mirror, combing their hair excessively and repeatedly ask for reassurance from family, friends and doctors.
The self-awareness can be of high grade, non-existent or variable over time. The onset of the disorder generally occurs during adolescence, but the disease can become chronic.
The incidence is unknown, it is believed that it affects up to ‘1% of the U.S. population.
The non-dermatological disease often also consists of painful disorders characterized by “burning” in the seat body affected, in the absence of detectable pathology skin. The delusional variant is considered a distinct disorder, monosymptomatic hypochondriacal psychosis.
Patients with dysmorphophobia are generally obsessed with body site most important external image and the most frequent fixations on the face, scalp and genitals.
The psychiatric disorder most frequently associated with the dysmorphophobia is depression, which develops, however, in the majority of patients following the onset of dysmorphophobia and may represent a response to disturbance.

Patients are often very irritable and sometimes have thoughts of suicide (especially women with problems to face) or life-threatening. Other psychiatric problems reported in association with this condition include obsessive-campulsivo, borderline personality disorder, narcissistic, social phobia and marital problems.
The diagnosis of dysmorphophobia is generally easy. If questioned, the patient reports concerns about the appearance, or complains of excessive burning in some places bodily and emotional tensions and negative effects of his situation on his own life.
On history, you can often find family and friends, stress, social isolation, repetitive and ritualistic behavior. “

(American Psychiotric Assaciation. Manual of Diagnostic and Statisticai Mentai Disorders. 4th ed. Washington, DC: American Association Psychiatr’ic, 994)

(JA Cotterili. Body Dysmorphic Disorder. Clinics Dermatol 1996, 14:457-463)

The sociological interpretation starts from a basic assumption, the man and his body: a report indefinitely. We can now consider how people are perceived by the eyes of others received. The social consensus is a reason why people seek the approval of a friend, relative or partner. The interest that you show towards your body, it is actually discharged on the same anxiety. The tensions of a life spent in pleasing others, to adapt to the myth of perfection. Conversely, the daily concerns and fast pace of life make people active and almost hard to think of their physical defects, lacks the time to do it! In this case, people who are experiencing this problem, they know not to be understood and perhaps judged, live the discomfort of being considered “superficial”. You risk a sense of loss, the loss of their identity. The idea of wanting to adapt the models necessarily pre-packaged by the company is the motivation that drives people to fossilize on looks but basically the problem always starts with what the individual has lived in their life. The environment can affect his tastes, his preferences, his mental representations of how it should be a body for him / her beloved. Ethology helps us to understand animal behavior, associated with man. A notable example is the ethologist Desmond Morris, who in his book – the animal woman – explains why they prefer certain aspects of women than others, because women aspire to a slender shape than normal, because the men love the lips rather than thin ones, and so on every aspect of the body is put under observation. I suggest you read a book because it is very instructive and normalizes the point of view of someone who sees in perpetual dissatisfaction disease

About these ads